Nexus Legacy 2/4 🇮🇹

 

Successivamente al periodo dei mash-up la volontà di compiere un’evoluzione del progetto costruendo passo dopo passo la prima uscita discografica vera e propria, porta alla realizzazione del primo album targato Nexus dal titolo Schoolship. Condensando una serie di esperienze musicali personali e collettive, TB selezionò otto strumentali tra la ventina di brani in forma di demo raccolti e prodotti presso altri artisti e studi ancora nei bienni 2014/15 e 2016/17. Grazie alla messa in moto del proprio studio di registrazione (Gennaio 2019), riuscì per 6 di queste 8 canzoni ad abbinarvi un testo scritto e una melodia registrata, dando sfogo all’arte creativa da sempre praticata della scrittura di canzoni, lasciando infine solamente due brani completamente strumentali (Nativity e People Betray). 

 

Il titolo dell’album nasce come ode al periodo scolastico-musicale di TB in quanto da giovane non aveva mai praticato musica, salvo alcuni sporadici anni di lezioni di batteria, ripudiando qualsiasi strumento, coltivando invece la passione per l’ascolto di cd e poi mp3. Questo primo riferimento non rimane chiaramente l’unico, infatti il termine coniato Schoolship può essere considerato un neologismo, cioè una parola di fantasia completamente inventata che deriva dall’aggancio dei termini inglesi school (scuola) e relationship (rapporto/relazione di amicizia o amore), per dare sfoggio ancora una volta all’arte del mash-up per creare il titolo dell’album. 

Il periodo di invenzione fa riferimento tra l’altro anche all’effettivo periodo passato al liceo durante gli anni della scuola superiore (2009-2014), dove lo studio delle letterature italiana, inglese e latina ha avuto il suo peso specifico negli insegnamenti dell’arte della scrittura. Insomma la giovinezza, la post adolescenza, il primo incontro effettivo con la musica e infine il periodo di training di TB sono tutti stati riversati in questo progetto, a partire dal nome stesso.  

 

Dopo aver concluso le registrazioni, i mixaggi e i master in pochi mesi (da Ottobre 2019 a Aprile 2020, precisamente il giorno 7), il progetto di 8 canzoni fu pronto per uscire prima con i singoli preparatori Rainfall e Bedroom e poi con l’album intero nell’estate in arrivo (Luglio 2020), in ottica di evitare sovrapposizioni nel frattempo con la pubblicazione del progetto To-Get-Her Vol II. 

La musica proveniente dal progetto Schoolship appartiene a vari generi e influenze, soprattutto pop, dance, EDM e future bass, e viene spesso abbinata a testi e melodie composte dal produttore stesso che si trasforma quindi in autore nelle fasi di composizione. Il progetto, in ordine di tracklist:

 

Canzone Genesi e Racconto
Rainfall

(feat. Giulia)

(17 Luglio 2020)

Singolo misto tra EDM, Future Bass e Electro Pop, con un drop di avanguardia per scuotere e impressionare. Scelta appunto come prima canzone della tracklist per rendere subito a chiare lettere l’intento del progetto di emergere dal classico suono associato alla musica di questo tipo e dall’etichettatura generica delle persone che la definiscono appunto “musica commerciale”, non centrando sicuramente l’obiettivo di cogliere cosa ci sia veramente dietro e dentro. 

Il compositore originale AM, collaborò per un breve periodo con TB prima di sparire dai radar e intraprendere percorsi personali più di nicchia senza più intersecarsi con il progetto Nexus. 

Encoded 2020

(2 Agosto 2020)

Canzone con featuring nascosto in quanto la cantante originale GF volle rimanere anonima e non essere mai citata. Fu prodotta e realizzata tra il 2014 e il 2015 da TB e ML, in uno dei loro primi incontri (probabilmente il quarto). Il completamento del titolo con l’inserimento dell’anno “2020” rimanda al fatto di aver rielaborato la stessa canzone uscita nel 2017, che fu il primo tentativo in assoluto (andato abbastanza male) di pubblicare musica da parte del duo Nexus.
Si tratta di una canzone pop dance, con tutti gli elementi e i canoni di questo mondo sonoro, principalmente creata per proferire il verbo dei nexus, cioè i riff/loop generatori di canzoni. 
Don’t Fall

(2 Agosto 2020)

Canzone afferente al mondo dell’House più tradizionale, tra Vocal e Deep, composta originariamente ancora da AM. La caratteristica principale è la direzione convinta senza troppi filtri o arricchimenti verso la meta di accompagnare il pubblico nel piacevole percorso uditivo. 

Il brano vuole cercare di comunicare agli ascoltatori di non cadere nelle più ovvie comodità e banalità della vita per quanto possano essere interessanti e affabili. Risvegliare un desiderio di movimento dinamico per raggiungere qualcosa che sta un po’ più lontano, potrebbe essere la chiave per la reale tranquillità della vita. 

Bedroom

(feat. Giulia)

(24 Luglio 2020)

Secondo singolo dell’album, sulle stesse sonorità e linee melodiche di Rainfall, tuttavia con arrangiamento più aperto e propenso alla potenza e alla duttilità. Fu la canzone che segnò l’inizio della collaborazione artistica con la cantante GG, che divenne da quel momento punto di riferimento canoro per la composizione melodica dei vari progetti Nexus. 

Ancora una volta deriva dagli archivi del buon AM, promuovendo un tracciato sonoro legato e imperterrito, che non si ferma davanti ai canoni imposti o ai parametri più rigidi. 

Fix On

(feat. Giulia)

(2 Agosto 2020)

Brano sui generis, in chiave simile a Rainfall, che racconta una storia tipica da teenager delle serie tv americane, prima di approdare nella parte di vita chiamata college, dove solitamente si abbandonano le high school del paese dove si è cresciuti per tutta la vita. Dalla nostalgia evocata nella situazione di cambiamento imminente, nasce il desiderio di fissare nella mente (Fix On appunto) per un’ultima volta i bellissimi ricordi delle scuole superiori. 

Produttore originale fu ML con un gruppo di amici, che realizzò questa base in occasione e come colonna sonora di un compleanno per un’amica. 

Nativity

(feat. Sem3ion)

(2 Agosto 2020)

Canzone costruita per commissione, da un’idea originale di ML, ripensata da TB e disegnata sonoricamente da Sem3ion (AA). 

Di natura Progressive House, Nativity si ispira ai suoni elettronici primordiali per rievocare un immaginario delle tribĂą indiane d’America, che compiono rituali davanti al fuoco o in mezzo alla foresta. In corso d’opera una nuova versione di questa canzone presso i Nexus Studios…

People Betray

(2 Agosto 2020)

Il primo progetto mai realizzato insieme dal duo TB-ML, ospita un breve vocal chorus di IM, cantante lirica amica di TB, che prestò la sua voce per una registrazione molto veloce che fu poi modulata e sintetizzata per fare il cuore del drop. 

Il significato dato al pezzo vuole essere un monito alla lapidaria considerazione che in fondo tutte le persone nella nostra vita in un modo o nell’altro deludono, sia le nostre aspettative, che i loro stessi progetti di vita. Decidono così di fermarsi in una spirale di banale egoismo che non fa di certo perdere l’identificazione di essere umano, ma rivela il loro lato piĂą oscuro e allo stesso tempo triste e deludente. 

Synth

(feat. Linda)

(2 Agosto 2020)

L’ispirazione primaria deriva dalla serie tv Humans. Il profondo disagio e l’incapacità di comportarsi man mano che la comparsa dei synth, una nuova specie artificiale creata dall’uomo stesso, prende il pacifico sopravvento nella società umana e si ritaglia un ruolo autorevole, esce allo scoperto scoperchiando le più profonde paure della specie umana di essere eguagliata e superata dalle sue stesse creature, finendo per non risultare più incisiva sul destino del mondo e contare quindi di meno. 

Tutto questo mood e immaginario apocalittico viene inserito nelle note della composizione della canzone, arricchito dal testo in effetto vocoder interpretato da LP. 

Copertina Album Riflette un concept già profuso nei singoli Rainfall e soprattutto Bedroom. Le serie  TV italo-americane del genere young adult, costruite sul trittico passioni-relazioni-esperienze, hanno notevolmente influenzato l’idea di proporre un viaggio di immagini attorno a questi concept. 

 

Tornando ai primi singoli, usciti nelle due settimane precedenti all’album, affrontiamo il capitolo Rainfall. La genesi di questa canzone fu molto travagliata: la cantante finale che interpretò alla perfezione il brano fu l’ultima di una serie di tentativi andati molto male negli anni precedenti con altre cantanti/interpreti. Il connubio perfetto trovato con il testo leggermente modificato e adattato alla voce della splendida GG, unita a un mixaggio sperimentale con quantità astronomiche di riverberi e delay, diede forma alla canzone finale che ancora oggi rimane la più ascoltata e apprezzata dal pubblico di Nexus, secondo tutti i parametri delle varie piattaforme online dove è stato pubblicato il singolo e poi anche l’album contenente il singolo stesso. 

 

Il testo affronta dal punto di vista femminile, la situazione di una ragazza omosessuale che si ritrova innamorata di un’altra ragazza dai gusti bisessuali, sua amica e confidente da tanti anni; la protagonista deve però affrontare i continui cambi di sentimenti e interessi della partner, trovandosi spiazzata e continuamente in bilico e in discussione. La pioggia, o meglio la tempesta scaturente dal ritornello che dà titolo al pezzo, vuole emanare un misto tra dolore e confusione che attanaglia le persone quando vivono queste situazioni di conflitto interiore con persone che amano. Non riuscire a spiegarsi perché siamo rimasti soli e abbandonati, nonostante si sia profuso tanto amore, a volte è disarmante e lascia dentro solo una grande voglia di sentirsi sconvolti, affranti e inermi. 

L’ispirazione originaria, totalmente di fantasia, ha in realtà un leggero aggancio con una persona reale (la cantante SB) che fu la seconda a provare a registrare la demo di questa canzone, però con scarso successo e per questo motivo il pezzo era stato momentanee accantonato. Questa ragazza, amica di TB, incarna in parte alcuni elementi della storia raccontata dal testo finale. 

 

La copertina, contestualmente al video ufficiale, venne realizzata nella strada di sanpietrini dietro al Duomo di Thiene, dopo un lavoro grafico molto importante tra TB e il fotografo DC. 

La pioggia ricreata nella copertina è in realtà artificiale, perché il giorno selezionato per le riprese del video ufficiale, cambiò purtroppo meteo pochi minuti prima dell’inizio delle riprese stesse 

(da pioggia preannunciata da 5 giorni con il 90% di accuracy, alla fine non cadde neanche una goccia).

Il secondo singolo Bedroom, pubblicato qualche giorno prima dell’uscita dell’intero album, vuole portare alla ribalta un po’ l’altra faccia della musica del progetto Nexus, ovvero piĂą improntata alla potenza sonora e al benessere generato nelle persone, piĂą che alla riflessione interiore e malinconica. Il testo, scritto con l’aiuto di DB, amica autrice e artista sempre del territorio, rappresenta un’aura di situazione gioviale e giovanile, descrivendo i primi momenti dell’adolescenza/gioventĂą in cui la propria cameretta da letto diventa un luogo sacro e uno spazio personale dove affrontare le esperienze tipiche di questa etĂ , senza voler sfociare negli ovvi e scontati doppi sensi con la materia sessuale (tipicamente associata alla camera da letto). 

  

La copertina fu realizzata interamente da TB riprendendo un frame del video ufficiale e filtrandolo con un sistema di vintage filters sul programma Photoshop. 

 

Dalla pubblicazione e dall’ascolto di questi singoli e dell’intero album si evincono diversi elementi caratteristici. 

La musica proposta vuole ambire ad essere “fuori” all’etichettatura di genere, in cui la diversitĂ  nell’imprinting viene rilasciata principalmente nel suono generatore della canzone (il riff principale suonato come prima melodia in assoluto in fase di ispirazione). Il progetto si concentra sulla speranza che persone si interessino a voler cambiare la loro vita in meglio, ricercando il benessere fisico e mentale. La musica vuole essere un aggancio per entrare nell’ordine mentale di provare a cominciare questa ricerca nella propria vita ed alimentare la propensione a raggiungere quel traguardo. 

 

Un primo valore profuso coincide con il nome del progetto stesso, ovvero il desiderio di creazione di nexus point, che potremmo definire come i punti di connessione umani sia tra la musica e le persone e sia tra le persone stesse. Semplificando potremmo dire che l’obiettivo primario è chiaramente fare breccia nel cuore della persona specifica che ascolta le canzoni e conosce il progetto, in secondo luogo che le persone tra di loro passino dei bei momenti grazie a questi sottofondi musicali (a un concerto, a un evento, in un locale, in una festa tra amici…) senza che conoscano per forza il titolo della canzone. 

 

Un secondo valore può essere identificato nell’emotività esteriore, frutto di quella interiore. 

Ovvero la volontà di comunicare dei sentimenti interiori (che provengono dai creatori della canzone) attraverso la musica strumentale e i testi, che possano rispecchiare e leggere lo stato d’animo dell’ascoltatore, traducendosi poi in una sensazione personale (sentimento esteriore).