Nexus Legacy 1/4 🇮🇹

 

Non ancora chiaro come e quando il progetto Nexus comparse nei meandri dei pensieri dei fondatori, prese vita dalla collaborazione fra i dj/produttori TB e ML che durava da alcuni anni senza aver prodotto inizialmente notevoli quantità di materiale musicale, tuttavia mettendo le basi per numerose demo che sarebbero poi state riprese e riutilizzate negli anni successivi.

 

L’incontro fatidico accadde nell’Agosto 2013: un amico in comune aveva bisogno di concludere la produzione di una canzone già a buon punto e desiderava pareri e punti di vista differenti, così chiamò TB insieme a lui per assistere a un pomeriggio di lavori nel proto-studio di ML, che all’epoca era costituito semplicemente da una scrivania abbastanza attrezzata in una stanza all’interno di un capannone produttivo in zona industriale, ubicato nel paesino di Villaverla nel cuore dell’Altovicentino. Quello stesso spazio venne molti anni dopo ripensato e ricostituito praticamente da zero lungo l’estate del 2020 per dare vita all’attuale studio, frutto di numerose lavorazioni prima edilizie e poi audio-tecniche. 

 

Discorrendo sulla genesi del nome, il duo iniziò a collaborare spontaneamente poco dopo l’inattesa conoscenza, senza mai trovare una denominazione o degli obiettivi specifici. Dopo diversi mesi di cooperazione essendosi posti il problema di dare un senso a quel lavoro che iniziava a diventare importante, TB avviò una lunga composizione e selezione dei possibili nomi. Il primo in assoluto presentato per il progetto fu Eleomoth, derivante dall’evoluzione del termine inglese Moth, che significa Falena. ML, non completamente convinto, chiese più tempo per pensare e riorganizzare la ricerca, così solamente attorno alla metà del 2016 durante la stesura di un documento di Blocco Note con il vecchio Toshiba Satellite 6500 (un modello di computer, ancora funzionante dal 2011) contenente tutti i papabili nomi del progetto, fu inciso per la prima volta Nexus. Le tre motivazioni principali per cui si generò furono: l’accorgimento che all’epoca non esistevano molti nomi noti e internazionali di dj/produttori con l’iniziale N; la posizione mediana nell’alfabeto italiano, lontana dagli estremi; la ricerca di un termine in lingua inglese di senso compiuto, cioè che non fosse puramente di fantasia. 

 

Approvata la prima evoluzione, da quando fu di fatto designato definitivamente Nexus, il duo per varie situazioni personali non riuscì più a trovarsi e creare musica, nonostante nel frattempo TB ideava parallelamente un altro progetto musicale che coinvolgesse innanzitutto ML ma anche altri 15 collaboratori e artisti del territorio. Questo nuovo collettivo Loop Quantum Records, concepito a partire da Gennaio 2017, reso pubblico e ufficiale il 15 Aprile dello stesso anno, voleva ergersi in qualità di casa discografica territoriale promotrice di musica interamente autoctona, ma dopo le prime uscite e avvicendamenti si spense circa un anno e mezzo più tardi. L’ulteriore mancanza di contenuti e di stimoli portò il duo a non ritrovarsi praticamente più, salvo sporadicissime occasioni. 

 

Il progetto Nexus nel frattempo, nonostante il periodo di flessione, esce comunque allo scoperto nel mondo musicale nel 2019, quando dopo molti anni di training TB conclude il progetto tecnico del suo bedroom studio (ovvero uno studio composto dalla classica scrivania in camera propria, con le prime e semplici strumentazioni audio) e inizia a esibirsi come dj in piccoli eventi privati e pubblici. I primi live set risalgono in realtà al 2017, quando AC, dj frontman del gruppo organizzativo Sleep No More – Entertainment andò in pensione anticipata per mancanza di interesse nell’esibirsi in un ambiente sempre più commerciale e alla mercé dei richiedenti/clienti del gruppo. Così TB prese coraggio e con gli insegnamenti del fido AC imparò a manovrare i cdj Pioneer e a costruire dj-set e live performance attorno ai generi musicali che avevano caratterizzato la loro post-adolescenza nel mondo degli eventi. Le prime uscite discografiche risalgono invece effettivamente agli albori del 2019, momento di svolta personale nel quale riuscì appunto a investire per realizzare lo studio musicale nella propria camera, acquisendo computer, scheda audio, schermo 32’’, studio monitors, cavi audio (mentre pre-amplificatore e microfono furono prestati proprio da ML). 

Tralasciando il mal riuscito tentativo nel 2017 di pubblicare una canzone (dal titolo Encoded) parzialmente incompleta con l’etichetta autocreata Loop Quantum, i primi due progetti resi pubblici con consapevolezza a nome Nexus furono nel 2019 dei singoli mash-up che vennero poi riversati nelle raccolte To-Get-Her, segnando l’effettivo inizio di carriera discografica del progetto musicale. 

I mash-up sono uno strumento musicale tecnico-artistico che consiste nel legare in un unico brano finale due o più canzoni originariamente di altri artisti. Di fatto possono essere considerati una sommatoria di due o più canzoni con sovrapposizioni di elementi e richiami tra un brano e l’altro. 

Il significato dietro la denominazione delle due raccolte To-Get-Her Vol I e Vol II, per un totale di 16 mash-up, vuole evidenziare come questi brani vengano pensati come un insieme (together, in inglese) di canzoni che suonavano per qualche motivo incomplete alle orecchie dell’artista. 

Il progetto mirava a rendere interessante e fruibile il desiderio di ascoltare canzoni famose in chiavi e contesti diversi, soprattutto per un utilizzo meditato nei dj-set durante gli eventi live in festival, feste private e discoteche. I titoli delle canzoni che compongono le raccolte sono inoltre un mash-up lessicale dei titoli originali, come evidenziato dalla tabella.

 

To-Get-Her Vol I (28 Dicembre 2019) Canzoni originali
1) Air Opus Planes Airplanes + Opus
Uscito a Maggio 2019
2) Apollo, Is Your Name? Apollo + What’s My Name?

Uscito a Giugno 2019

3) If I Lose My Star If I Lose Myself + Piccola Stella Senza Cielo

Uscito a Settembre 2019

4) Aulos Master

(feat. AC)

Aulos + Renegade Master

Uscito a Novembre 2019

5) Everyday Haeven Everyday Time Of My Life + Locked Out of Heaven

Uscito a Dicembre 2019

6) Where You Need Where Have You Been + I Need Your Love

Uscito a Dicembre 2019

7) The Way Out Just The Way You Are + Knock You Out

Uscito a Dicembre 2019

8) Fuoriclasse Time

(feat. AC)

Knight Time + Giovane Fuoriclasse

Uscito a Dicembre 2019

La copertina riprende le iconografie giapponesi delle serie Anime, insistendo sulla commistione artistica dei colori caldi (arancio e giallo) con toni freddi (blu e viola), ancora una volta a rimarcare il significato del concetto di mash-up, questa volta nella tavola cromatica.

L’immagine femminile stilizzata richiama quel HER del finale del titolo, e anche per questo il nome del progetto è stato spezzato dai trattini, senza dimenticare che le parole singolarmente danno vita ad una frase di senso compiuto in inglese: to get her → per raggiungere lei/per raggiungerla 

L’intera creazione e ideazione è stata proferita da DC, collaboratore artistico e tecnico del progetto. 

 

Le tracce n. 4 e 8 vedono ulteriormente l’intreccio con il passato, in quanto proprio AC aiutò a trovare gli incastri di tempo e propose l’idea originale di unire quelle particolari canzoni. 

Tutte le tracce si presentano in maniera abbastanza lineare, senza particolari rimodulazioni di genere, infatti tutto ruota attorno al mondo della EDM e della House contemporanea. 

L’alchimia di suoni e frequenze, non sempre riuscita in maniera professionale essendo questi i primi esperimenti completamente autonomi (senza l’ausilio di ML), venne realizzata tecnicamente con la daw Logic e strumentazione Apple e Universal Audio, che assieme componevano il semplicissimo e scarnissimo bedroom studio degli esordi di Nexus. 

 

Nello stesso inverno di uscita del Vol I, Nexus ebbe la prima occasione di comparire pubblicamente a degli eventi del settore grazie all’amico JC, che si incaricò di proporre quella visione artistica in una discoteca-locale della provincia di provenienza, appunto Vicenza. 

 

Il Volume II del progetto To-Get-Her, realizzato appena successivamente al Vol I e rilasciato a Maggio del 2020, vede anche la collaborazione dell’amico e dj GALVI nella traccia n.6.

La ricerca di un lavoro più fine utilizzando file di maggiore qualità con equalizzazioni più audaci e precise, porta un risultato finale più sofisticato e maturo che riscuote per l’appunto una audience maggiore, per quanto i numeri totali di views dei due progetti aggregati siano rimasti decisamente modesti. I progetti vennero pubblicati solo sul canale YouTube nel frattempo aperto dall’artista e sul sito web realizzato autonomamente, dove è anche possibile fruire del download gratuito per l’ascolto o l’utilizzo nei propri dj set. Le composizioni dei titoli seguono lo stesso schema del Vol I, con qualche scelta più artistica e interessante.

 

To-Get-Her Vol II (6 Maggio 2020) Canzoni originali
1) Love Apologize Love Lasting Forever + Apologize

Uscito a Maggio 2020

2) Calma & Komodo Calma + Komodo

Uscito a Maggio 2020

3) Pressure Here Pressure + Here And Now

Uscito a Maggio 2020

4) Wild At 4 am Wild Ones + 4 am

Uscito a Maggio 2020

5) Five Ho(u)rses Five Hours + Dark Horse

Uscito a Maggio 2020

6) Too Loose To Be Bad

(feat. GALVI)

Toulouse + Bad

Uscito a Maggio 2020

7) Black Reload Nera + Reload

Uscito a Maggio 2020

8) Coming Home at 24.00 Coming Home + Midnight + Mammoth

Uscito a Maggio 2020

La copertina continua il filone dei volumi To-Get-Her,  in pieno stile Anime circoscrivendo un argomento delineato dal film La forma della Voce. I colori più pastellati si propongono come un’evoluzione del Vol I, in quanto i più duri e accesi toni arancioni e gialli diventano rosa e violetto.

L’intera creazione e ideazione è stata proferita da DC, collaboratore artistico e tecnico.

 

Approfondendo la tabella i dettagli più particolari si possono riscontrare nella traccia n. 6 dove la prima strofa di Bad di David Guetta viene remixata in chiave reggaeton, mentre la n. 8 vede l’utilizzo di tre canzoni al posto delle classiche due. Infine la n. 7 riprende l’esperimento già attivo sul Vol I di prendere una canzone italiana, cioè Nera di Irama, per inserirla all’interno di una base EDM. 

 

Proprio in questo periodo, anche se in realtà venne pensato un anno prima, emerge il primo logo Nexus interamente pensato e disegnato da TB. Si tratta di una riproduzione in scala in font simile (Chelthenam) del logo originale della serie TV Grey’s Anatomy, con le due barre/linee sopra e sotto alla scritta NEXUS. La scelta dietro a questa idea sta voler nel collegare da una parte il concetto di chirurgia, ovvero la branca delle medicina specializzata in interventi sugli organi degli esseri umani, e dall’altra la musica, cioè una forma d’arte con la capacità metaforica di praticare lo stesso potere sulle persone. 

 

A tal proposito viene solamente menzionato che nel corso del 2020 TB ha lavorato con diversi altri artisti per realizzare un double EP di musica hip-hop, dal titolo Crisalidi, mai rilasciato. 

La canzone di apertura che diede inizio al progetto fu Broken Meredith, titolo che fa chiaramente riferimento alla protagonista della serie Grey’s Anatomy, appunto Meredith Grey. 

 

La divisione tra Bright Side e Dark Side (ognuna ospita quattro canzoni) ha radice in noti riferimenti letterari e musicali di molti progetti della storia; in questo specifico contesto vuole rappresentare la dicotomia tra senso di apertura e proposta al mondo della propria musica da una parte, e malinconica volontà di chiudersi in sé stessi per non lasciare trasparire neanche un filo di luce dall’altra. La stessa base strumentale che dà vita alle due canzoni Let U e Let U 2 è stata utilizzata due volte con testi e mood differenti, una delle quali è presente nella prima parte e l’altra nella seconda parte del progetto. 

 

La copertina è stata realizzata interamente da TB, sulla base della foto scattata da DC, in cui vediamo il protagonista di spalle trapassato da raggi X molto molto leggeri che lasciano intravedere appena gli organi, le ossa e la muscolatura, con un finto display sullo sfondo che sta calcolando a livello puramente metaforico quanta proporzione tra testa e cuore sia stata inserita nella creazione di questa musica, interrogandosi se esista una funzione perfetta di creazione.

 

Un secondo concetto sospeso, però molto importante, vuole evidenziare l’avversione alla robotizzazione e alla standardizzazione delle nostre azioni e delle giornate che viviamo. Non a caso il font con la lettera A. la cui stanghetta centrale è in posizione verticale, simula una sorta di bottone di accensione del corpo umano. Infine gli altri display sullo sfondo replicano una specie di analisi in laboratorio della composizione materiale e immateriale di quel soggetto.